Costruzioni antisismiche

Costruzioni antisismiche
2 settembre 2016 Living Cremona

Come sappiamo, tanta parte delle costruzioni che in Italia si trovano in aree sismiche, sono state costruite prima del 1974.

Questi alcuni passaggi importanti dell’emanazione di nuove normative in merito:

  • Con la legge n.64 del 2 febbraio 1974 si stabilisce che la classificazione sismica debba essere realizzata sulla base di comprovate motivazioni tecnico-scientifiche, attraverso decreti del Ministro per i Lavori Pubblici.
  • Nel 1981 viene adottata la proposta di riclassificazione del territorio nazionale in 3 categorie sismiche predisposta dal Cnr – Consiglio Nazionale delle Ricerche, Progetto Finalizzato Geodinamica.
  • Con appositi decreti ministeriali, tra il 1981 ed il 1984, il 45% del territorio nazionale risulta classificato ed è obbligatorio il rispetto di specifiche norme per le costruzioni.

Metà del Paese, tuttavia, continua a non essere soggetta a questo obbligo.

Per costruire una casa più solida sono basilari i materiali da usare e le procedure di edificazione.

Il materiale più consigliato è il cemento armato precompresso, che ha particolare robustezza e che, se lesionato, consente all’edificio di non crollare o, quanto meno, di crollare dopo un certo tempo, permettendo alle persone di salvarsi.

Anche il legno, grazie alla sua elasticità, ha la virtù di dissipare l’energia del sisma.

tecnico costruzioni antisismiche

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Non entriamo nel dettaglio delle modalità costruttive, che riguardano, per esempio, le masse e i nodi strutturali, cioè i punti di unione di travi e pilastri, ma è bene sapere che entrano in gioco anche questi elementi.

Forse non tutti sanno che le case costruite con materiali antisismici sono sottoposte a prove di stabilità e robustezza per verificare la resistenza a trazioni, flessioni, torsioni, deformazioni, fessurazioni, tagli, corrosioni e compressioni sia parallele che perpendicolari.

Nel corso della progettazione vengono fatte molte verifiche applicando le norme di calcolo stabilite dalla legislazione. In corso d’opera invece è necessario il collaudo statico.

Per gli edifici già costruiti meglio affidarsi ad un tecnico specializzato.

L’Italia non può, non deve aspettare il prossimo terremoto.